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Russian Imperial Stout | Fra storia e leggenda

Dai birrai di Londra alle passioni di Caterina la Grande.

Vi raccontiamo l’origine della Russian Imperial Stout, una storia affascinante del XVIII secolo, ambientata fra il porto di Londra e quello di San Pietroburgo.

Dai birrai di Londra alle passioni di Caterina la Grande.

Il nostro racconto inizia nel 1689 quando Pietro Alekseevič Romanov visita l’Inghilterra: ha 17 anni ed è curioso, ama bere e gustando le robuste birre scure dei birrifici londinesi esprime la propria ammirazione.

Il giovane gaudente diventerà famoso come Pietro il Grande (1672-1725), Zar di tutte le Russie, fondatore di San Pietroburgo, la spelendida “Venezia del Nord”, capitale dell’Impero Russo, creata per fare da ponte culturale e commerciale tra Russia ed Europa.

É possibile che i birrai londinesi si siano inventati gli apprezzamenti del giovane Romanov al fine di innalzare il prestigio delle proprie brasserie, però è verosimile che a quel tempo in Inghilterra si producessero già diverse birre robuste, precorritrici delle Porter.

Le birre dei facchini.
Dalle Porter alle Stout.

Il termine Porter venne usato per la prima volta nel 1721 da un pub di Londra per descrivere la sua nuova birra scura, perfetta per ristorare e scaldare chi lavorava al freddo. Porter infatti significa facchino.

Il termine Stout compare più tardi, sempre nel diciottesimo secolo, quando si incominciò a classificare come Stout Porter le birre più “forti” del genere Porter e destinate all’esportazione. Il termine Porter venne poi omesso e si consolidò l’uso di indicare con il nome Stout tutte le birre di quel genere.

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Jmcstrav Public domain via Wikimedia Commons

La leggenda della birra perduta nel Baltico.

C’è un episodio mitico che ha segnato l’origine delle Russian Imperial Stout ed è il seguente: si narra che le basse temperature e la lunghezza del viaggio abbiano rovinato la prima spedizione di Stout in Russia e che pertanto i birrai londinesi si videro costretti a innalzare il grado alcolico e perfezionare la ricetta, ne risultò una birra sensibilmente più forte, complessa e amara che giunse integra a destinazione riscontrando l’apprezzamento da parte dei clienti.

Non sappiamo se ciò sia realmente avvenuto o si tratti di pura leggenda, ma non è affatto improbabile che le Russian Imperial Stout siano il risultato di progressivi aggiustamenti della ricetta Stout Porter al fine di ridurre i rischi del trasporto via mare verso San Pietroburgo.

 
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Caterina la Grande… bevitrice.

Caterina la Grande… bevitrice.

Ed è questo punto del nostro racconto che entra in scena lei, l’Imperatrice di tutte le Russie: Caterina la Grande (1729-1796), famosa per la sua apertura verso le novità culturali dell’Europa occidentale – leggeva Voltaire, Diderot e Montesquieu – per quel dispotismo illuminato che la portò a varare grandi riforme amministrative e non meno per il suo temperamento volitivo e passionale.

Caterina amava la politica, la cultura e i piaceri della vita, inclusi quelli del sesso, ed ebbe una gran quantità di amanti.

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Un pettegolezzo, fra gli altri, ci aiuta a tratteggiare il suo carattere: si narra che alla giunonica donna piacesse dichiararsi orgogliosa di “reggere la birra al pari di un vero uomo britannico”.

Ed è questo dettaglio che ci riporta al nostro argomento: la birra più amata dalla Zarina era quella notevolmente alcolica, scura, ricca di aromi e dal gusto complesso che faceva arrivare in gran quantità da Londra, birra che, proprio per il fatto di piacere a Caterina, passò alla storia come Russian Imperial Stout.

Tale era la preferenza accordata da Caterina la Grande alla Russian Imperial Stout che ne faceva importare grandi quantitativi destinati alla corte di San Pietroburgo e all’esercito russo, contribuendo alla notoretà e al prestigio di questo stile brassicolo. Non a caso, nel 1882, quando venne emanato il divieto di importare prodotti inglesi, le birre del tipo Porter e Stout costituirono una rara eccezione e continuarono a raggiungere il regno del gelo per scaldare il corpo e lo spirito dei russi

Imperial Stout,

una birra per tutte le Russie.

Imperial Stout, una birra per tutte le Russie.

A quanto sembra, le prime vere Russian Imperial Stout sono state prodotte dall’inglese Ralph Thrale nel proprio birrificio nel quartiere Southwark di Londra. Prima che Ralph lo acquistasse, nel 1729, il nome del birrificio era Anchor Brewery. Fondato nel 1616 e abbattuto nel 1981. Attualmente l’Imperial Stout è uno stile brassicolo che ispira i mastri birrai di tutto il mondo e che dà origine a birre di qualità eccezionale.

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Vi inviatiamo a conoscere e gustare Note di Sale  la Imperial Stout di OTUS brassata con fave di cacao e Sale di Volterra.

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