Copertina

La fondazione di Birrificio Otus nei ricordi di Anna Cremonesi

In questa intervista Anna Cremonesi della direzione di OTUS ripercorre gli eventi che nel 2012 l’hanno portata a fondare, insieme ad alcuni amici, il nostro birrificio artigianale.

Anna, come è nata l’idea di produrre birra artigianale?

Era il 2012 quando io e alcuni amici decidemmo di “farci una birra”, nel senso di produrcela da soli. Erano anni in cui nascevano numerosi birrifici indipendenti e ci sembrava un bel modo di affrontare la corrente crisi economica.
L’idea maturò rapidamente e decidemmo di tentare, volevamo realizzare il desiderio di lavorare con le mani, costruire una realtà lavorativa fondata su valori condivisi. Ci univano la concezione etica del lavoro e la consapevolezza della responsabilità sociale dell’impresa, nel nostro caso quella di contribuire ad un’alimentazione naturale con una produzione a filiera corta che valorizzasse le specificità del nostro territorio. Aspiravamo a creare posti di lavoro. Con queste aspettative in mente ho lasciato la professione di architetto per lanciarmi nell’impresa, per quanto rischiosa.

Quando è stato fondato Birrificio OTUS?

Dopo quasi due anni di preparativi, nel Marzo 2014, abbiamo fondato il Birrificio e dopo altri 10 mesi di messa a punto delle attrezzature, nel Gennaio 2015, abbiamo finalmente avviato la produzione con la collaborazione di Alessandro Reali come birraio.
Oggi produciamo continuativamente ben 14 birre, in vari stili. Siamo una realtà solida, affermata nel mercato locale e spediamo birre in vari Paesi del mondo, in Canada per esempio, in Svizzera, Francia, Cina, Paesi arabi. Le nostre birre ottengono riconoscimenti prestigiosi nei più importanti concorsi brassicoli internazionali. Infine, ho la soddisfazione di poter dire che abbiamo cominciato a produrre birre con orzo prodotto da noi nei pressi del birrificio, per esempio Perla d’Orzo.

Perché avete scelto di posizionare Birrificio OTUS a Seriate?

Seriate ha una storia brassicola degna di nota, pur se dimenticata negli anni più recenti. Abbiamo voluto costruire un birrificio legato al territorio ed alle sue specificità agricole e culturali. Importanti sono stati anche i legami personali con le comunità in cui siamo cresciuti, il nostro desiderio di contribuire alle iniziative di cooperazione e solidarietà.

Qual è la prima birra prodotta da Birrificio OTUS?

La prima birra che abbiamo prodotto è OTUS B5, la Helles che nel 2020 ha vinto la Medaglia d’argento al Brussels Beer Challenge nella Categoria 4.10 (Lager Helles) e la Medaglia d’oro al Barcelona Beer Challenge nella Categoria 4A Munich Helles (Pale Malty European Lager). Ricordo l’emozione della prima “cotta”, il gusto del primo sorso spillato dal fermentatore; negli anni la ricetta si è affinata, ma B5 conserva molto degli aromi e del gusto originali. È la birra a cui sono più affezionata. È questo il caso di dire che “la prima cotta non si scorda mai”.

Come deve essere una birra OTUS?

Gli investimenti costanti in tecnologie e impianti, così come l’applicazione di protocolli produttivi rigorosi garantiscono la stabilità delle OTUS. Le nostre birre devono essere qualificate sotto ogni profilo e messe in vendita quando esprimono il meglio del loro gusto. Il nostro impegno è produrre birre eccellenti che piacciano ad un largo segmento di consumatori, non solo agli specialisti.

Cremonesi_birrificio_otus_bergamo

Cosa distingue OTUS nello scenario dei birrifici artigianali in Italia?

A mio parere OTUS è il risultato di una sintesi originale tra la cultura umanistica (che è alla base del successo del Made in Italy) e la cultura tecnica e organizzativa che le nuove tecnologie impongono. Gli stili brassicoli sono il risultato di secoli di evoluzione, quando sperimentiamo soluzioni creative non perdiamo mai di vista le conoscenze consolidate nella tradizione. Siamo artigiani con il desiderio di costruire una realtà imprenditoriale solida, sono convinta che OTUS continuerà a crescere, sia nell’eccellenza dei prodotti sia nel mercato.

Qual è la visione che contraddistingue il lavoro di Birrificio OTUS?

Il nostro modo di essere è percepibile nell’amore per la tradizione e nella passione per l’innovazione, nella produzione di birre che emozionano e offrono esperienze sensoriali uniche, che contribuiscono alla convivialità.

Che progetti avete per il futuro del birrificio artigianale?

Stiamo realizzando gli obiettivi inerenti la dotazione tecnologica e la messa a punto organizzativa, vogliamo raggiungere la capacità produttiva necessaria per rispondere alle richieste del mercato e ampliare l’export.

I tuoi compagni di lavoro sono tutti maschi, come ti trovi a lavorare con loro?

Via via il birrificio è cresciuto e si sono aggiunti nuovi compagni di strada. Al momento sono l’unica donna dello staff, è vero, ma OTUS ha visione e organizzazione imprenditoriali d’eccellenza e ciò consente ad ognuno ampi spazi di autonomia, responsabilità e realizzazione. Non sono certo la sola, vi sono molte donne che si sono realizzate producendo birra. Attualmente lavoro in Direzione, occupandomi delle attività di marketing, formazione, sicurezza e rapporti con gli enti, inoltre gestisco – insieme a Ruben – lo shop del birrificio. Mi capita anche di dare una mano alla produzione e mi piace, nonostante sia fisicamente impegnativo.

C’è un pensiero che vuoi condividere a conclusione di questa intervista?

Sono orgogliosa di far parte del gruppo dei soci fondatori, amo il mio lavoro e il birrificio. Quel che ho desiderato 10 anni fa si realizza ogni giorno sotto i miei occhi.

Otus_negativo
Contatti

Via Rumi 7
24068 Seriate (Bergamo)

+39 035 296 473
info@birrificiootus.com
P.IVA 03979410168

Orari di apertura

Martedì 9:00-18:30
Venerdì 14:30-18:30