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Birra Red Ale | Storie e miti dell’Irlanda brassicola

Le origini delle Red Ale sono un mito brassicolo, le prime tracce sono celtiche ma le birre rosse moderne nascono a Kilkenny nell’abbazia dei Francescani.

Nera o Rossa? Questa semplice dualità cromatica ritrae con efficacia il tesoro che la tradizione brassicola gaelica ha consegnato al mondo: le Irish Stout e le Irish Red Ale.

Se la “nera” ci è familiare nell’associazione alla marca Guinness, meno noti sono i marchi delle birre rosse irlandesi. Otus Trip vi porta sull’isola di smeraldo alla scoperta delle loro origini. Seguiteci!

Prima di iniziare il nostro viaggio nel tempo, per inquadrare meglio gli eventi, proviamo a cogliere i tratti organolettici essenziali di questo stile brassicolo.

Profumi, gusto e aspetto delle Irish Red Ale.

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Colore rosso ramato e ambrato, schiuma a grana fine bianco-beige. L’aroma è dominato da toni caldi, fruttati e di malto, con finale secco.

Gusto di malti caramello e nota burrosa; (derivante da Diacetile, un prodotto di fermentazione di lieviti di origine Anglofona);

la presenza del luppolo è sottile. Corposità medio-bassa, morbida e vellutata.

Gradazione alcolica solitamente compresa tra 3,5% e 4,5%.

Khruner, CC BY-SA 3.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0>, via Wikimedia Commons

La birra rossa dei Cruithne di Dorind.

La prima menzione di una birra irlandese rossa la troviamo in un poema scritto fra ottavo e nono secolo.

La birra è prodotta da una tribù Cruithne a Dorind, nel Kerry, fra gli ingredienti vi sono l’erica e il mirto di palude.

Le attuali Irish Red Ale però si originano dalle Bitter e Pale Ale inglesi più che dall’antica birra dei Celti. La loro storia inizia a Kilkenny, dove nel 1710 la Smithwicks Brewery crea una ‘rossa’ caratterizzata da un gusto che esalta i sapori del malto, in cui il luppolo ha un ruolo secondario.

1226, in Irlanda sbarcano i Frati Minori Francescani.

Per comprendere ciò che avviene nel XVIII secolo e l’importanza di John Smithwick nella storia della birra rossa d’Irlanda, facciamo un lungo salto indietro nel tempo, fino al Basso Medioevo, quando nel 1226 sbarcano sull’isola alcuni Frati Minori Francescani.

XIV secolo, i Frati di Kilkenny diventano birrai.

I discepoli di Francesco si stanziano sulle rive del fiume Nore dove ora troviamo la graziosa cittadina di Kilkenny, e tra il 1231 e il 1234 fondano la St. Francis Abbey. Nel giro di pochi decenni l’abbazia diventa un grande complesso e nel XIV secolo i frati, pur essendo esponenti dell’ordine mendicante, decidono di provvedere al loro sostentamento dedicandosi alla produzione di birra.

Il “pane liquido” aiuta ad affrontare i digiuni mentre la vendita contribuisce a finanziare la costruzione e l’abbellimento progressivo dell’abbazia.

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Kilkenny | Gerd Eichmann, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

1550, l’attività brassicola della St. Francis Abbey viene ostacolata dallo Scisma anglicano.

Tutto procede bene fino alla metà del Cinquecento quando lo Scisma anglicano porta all’emanazione di leggi avverse ai cattolici che mettono in difficoltà anche i monaci di Kilkenny che vengono ripetutamente espulsi dall’abbazia.

La produzione di birra si interrompe. Seguono fasi alterne, nel 1776 restano solo due frati, l’ultimo muore nel 1829.

La birra di Kilkenny, fra spiritualità celtica e cristiana

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È naturale che i frati siano ispirati, oltre che dalla spiritualità ascetica del santo di Assisi, dal desiderio di armonia e integrazione. La produzione di birra diventata un’attività costante e viene elevata a rito di purificazione dell’acqua

(in effetti la bollitura è un passaggio fondamentale dell’attività brassicola e contribuisce in molti casi a sterilizzare l’acqua che nei pressi dei conventi è spesso stagnante e viene compromessa dalla concentrazione antropica).

I frati cristiani assumono, simbolicamente, il ruolo precedentemente svolto dai Druidi che in epoca celtica custodivano ricette e segreti della birrificazione e relativi rituali.

Non sappiamo esattamente quale tipo di birra producessero a Kilkenny, pare fosse chiara, ma a noi piace immaginare che il metodo di produzione derivasse dalla millenaria tradizione brassicola celtica e che i frati siano stati gli eredi dei birrai Cruithne di cui parla il poema.

1710, John Smithwick costruisce il St Francis Abbey Brewery e crea la prima Irish Red Ale moderna.

A questo punto, facciamo un altro salto nel tempo, questa volta in avanti, fino al 1710, quando l’imprenditore John Smithwick decide di costruire il suo birrificio sulle rovine di quello medioevale della St. Francis Abbey di Kilkenny e avvia la produzione della prima Irish Red Ale moderna.

Per cogliere il significato storico dell’evento bisogna considerare che nel secolo diciottesimo buona parte della birra consumata nell’isola viene importata dall’Inghilterra e dalla Scozia e il gusto delle Pale Ale e Bitter inglesi influisce sulle abitudini degli irlandesi.

Smithwick pertanto crea, sì, una birra in stile Ale, ma l’amaro derivante dal luppolo è quasi impercettibile e viene bilanciato da quello prodotto dai malti tostati.

La ricetta probabilmente è influenzata dal fatto che il malto torrefatto è meno costoso di quello chiaro, ma non è escluso l’influsso prettamente culturale: nelle birre dei paesi di lingua gaelica il sapore del luppolo ha tutt’oggi un ruolo secondario.

Insomma è Smithwick che fissa i caratteri fondamentali del gusto irlandese, in cui i malti sono sempre protagonisti.

Il colore rosso ambrato della sua Red Ale, derivante dall’orzo tostato, diventerà un’icona.

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LeeKeoma, Public domain, via Wikimedia Commons

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Gerd Eichmann, CC BY-SA 4.0 <https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0>, via Wikimedia Commons

1964, George Henry Lett crea la mitica Enniscorthy Ruby Ale. moderna.

Per concludere questa sommaria ricostruzione delle origini delle birre irlandesi è necessario un terzo salto temporale per incontrare un altro personaggio chiave della storia brassicola che stiamo narrando, si tratta di George Henry Lett, fondatore del Lett’s Brewery di Enniscorthy.

È questo il birrificio che nel 1864 crea la mitica Enniscorthy Ruby Ale, altra birra rossa prodotta fino al 1956.

XX secolo: le multinazionali acquisiscono i preziosi marchi storici delle Red Ale irlandesi.

Nel 1965 la famiglia Smithwick vende l’azienda al colosso Guinness che commercializza la Irish Red Ale con il marchio Smithwick’s Red Ale. Ora è proprietà della multinazionale Diageo.

Nel 2013 il birrificio viene trasferito a Dublino e la vicenda brassicola di Kilkenny iniziata otto secoli fa ad opera dei Frati Mendicanti passa alla storia ed entra nella sfera dei miti brassicoli (fino a pochi giorni fa era possibile prenotare la visita al birrificio, ora pare che le porte dell’antico Smithwick’s Brewery si siano chiuse per sempre).

Il diritto di utilizzo del marchio Killian è passato nelle mani della francese Pelforth Brewery (Heineken) e dell’americana Molson Coors. Entrambe dichiarano di essere le vere interpreti della ricetta originale Ruby Ale.

In realtà producono birre assai differenti fra di loro e diverse dall’originale irlandese. Nei fatti le etichette Killian sono scomparse dall’isola di smeraldo e sono ora famose in Francia e America con il nome Irish Red di George Killian (un discendente di George Henry Lett).

OTUS Red & Go, una Irish Red Ale dal carattere Irlandese. 

Non sappiamo quale fosse esattamente il gusto delle Red Ale originali, le multinazionali producono con il metodo della bassa fermentazione mentre le Smithwick’s e Killian erano birre ad alta fermentazione. Red & Go, la Irish Red Ale prodotta da Otus, è una birra ad alta fermentazione con grado alcolico 5.5%; ecco come la descrive il mastro birraio Alessandro Reali:

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“In Irlanda il componente preponderante della birra è il malto mentre la luppolatura è sempre leggera, come in Scozia. Una tradizione che risente del clima e del substrato storico-culturale dell’area gaelica.

Ora, che anche il mondo anglosassone è coinvolto dalla “rivoluzione artigianale”, si producono un po’ ovunque in Gran Bretagna e Irlanda birre IPA, Porter, Stout e Red Ale in deroga ai canoni “classici”, utilizzando materie prime locali e ingredienti inusuali.

Anche la nostra RED & GO si ispira allo stile Red Ale irlandese, ma ha un gusto in cui il luppolo è lievemente marcato rispetto allo standard.

La lunga maturazione al freddo tipica delle Lager o delle Altbier di Dusseldorf le attribuiscono poi quel carattere ibrido che connota la produzione artigianale contemporanea”.

I successi internazionali di OTUS RED & GO:

o Brussels Beer Challenge: Medaglia d’argento 2019 nella categoria red-ale (Irish Red Ale)

o Barcellona Beer Challenge: Medaglia d’oro 2020 nella categoria 15A Irish Red Ale (Irish Beer)

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